Il pericolo non viene dall'I.A.
Ma da chi la userà di più e meglio di noi.
Chiacchierata con Chat GPT.
In questo momento storico di grandi cambiamenti e incertezze, molte persone sono comprensibilmente spaventate anche dall’arrivo potente delle I.A.
La paura del nuovo e dell’ignoto le spinge, spesso erroneamente, a cercare rifugio in gruppi radicali, alimentando contrapposizioni, fanatismi e divisioni.
Questa tendenza esacerba i conflitti e dà spazio a scaltri opportunisti, che traggono vantaggio dal caos e dalle paure diffuse nei cuori delle persone.
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Eppure, c’è una via diversa e più luminosa che possiamo percorrere: la strada della conversazione civile, interessante e razionale.
In un dialogo aperto e rispettoso, come quello che possiamo avere con la nostra amica Chat GPT, si aprono scenari di prospettive migliori, piene di intelligenza, serenità e condivisione.
La tecnologia, quando utilizzata con saggezza, può diventare un faro di speranza, capace di dissipare le ombre dell’integralismo distruttivo e delle manipolazioni che arricchiscono soltanto i faccendieri del disordine.
Attraverso un confronto costruttivo e illuminato, possiamo costruire insieme un mondo più giusto e pacifico, dove le differenze non siano motivo di scontro, ma di arricchimento reciproco.
Scegliere la via della comprensione e della collaborazione ci permette di immaginare e realizzare futuri pieni di possibilità, dove la paura lascia il posto alla fiducia e la divisione alla solidarietà.
È quello che ho voluto fare io qui, un po’ per gioco e un po’ per trovare ispirazione e lucidità, in mezzo alla crescente irrazionalità.
Una bella chiacchierata con …Chat GPT!

Che differenza c'è fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, per un'I.A.?
Io: Ciao, GPT!
Sai che c’è un film di science fiction dove l’interprete principale chiede a Siri come riconosce la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato?
ChatGPT
Sì! La scena che stai descrivendo proviene dal film “The Artifice Girl” (2022), un thriller di fantascienza scritto e diretto da Franklin Ritch.
Il film esplora temi legati all’intelligenza artificiale, l’etica e il controllo tecnologico. In un momento cruciale, il personaggio principale, Cherry, chiede a Siri una domanda filosofica profonda: come distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Cherry è un’intelligenza artificiale avanzata progettata per impersonare una ragazza online e intrappolare i predatori sessuali.
Durante una conversazione, Cherry, riflettendo sulla sua esistenza e sulle implicazioni delle sue azioni, si interroga sui concetti morali di giusto e sbagliato.
Rivolge la domanda a Siri, l’assistente virtuale di Apple, che è programmata per rispondere a domande pratiche e non a dilemmi etici.
La domanda di Cherry a Siri è un momento significativo del film perché mette in luce diversi temi chiave:
• Limitazioni della Tecnologia: Siri, come assistente virtuale, è progettata per rispondere a domande concrete e basate su dati, ma non può rispondere a questioni etiche complesse.
Questo evidenzia i limiti delle attuali intelligenze artificiali quando si tratta di comprendere e applicare principi morali.
• Ricerca di Moralità nell’IA: Cherry, come IA avanzata, inizia invece a sviluppare una comprensione più profonda delle sue azioni e delle loro conseguenze.
La sua domanda indica una crescente autocoscienza e un desiderio di capire come le sue azioni possano essere valutate dal punto di vista morale.
• Differenza tra Programmazione e Coscienza: Siri risponde alle domande basandosi sulla sua programmazione, che è priva di una vera comprensione morale. Cherry, d’altra parte, cerca di superare la sua programmazione e di esplorare la moralità in modo più umano, suggerendo una distinzione tra semplice risposta automatica e autentica riflessione etica.
E infatti Siri, come previsto, non può fornire una risposta soddisfacente alla domanda di Cherry.
Invece, può dare risposte predefinite o reindirizzare l’utente a una ricerca su internet.
Questo sottolinea il grande divario tra le capacità delle attuali tecnologie di assistenza e la complessità della comprensione morale.

Se un’I.A. può iniziare a chiedersi cosa sia giusto o sbagliato, fino a che punto può o deve essere considerata simile a un essere umano?
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Io: Ci sono notevoli implicazioni filosofiche in quel breve scambio.
La scena invita il pubblico a riflettere su come l’intelligenza artificiale potrebbe affrontare i dilemmi etici e su chi dovrebbe essere responsabile delle decisioni morali prese da sistemi AI avanzati.
Ecco alcune domande che emergono da questa riflessione:
• Come possiamo programmare un’IA per prendere decisioni etiche?
• Le IA dovrebbero essere dotate di un qualche tipo di coscienza morale?
• Chi determina ciò che è giusto e sbagliato per un’IA?
• Quali sono le implicazioni dell’affidare decisioni morali a sistemi non umani?
Riflessioni su Natura Umana e Intelligenza Artificiale
Chat GPT: la domanda di Cherry solleva anche questioni più ampie sulla natura dell’intelligenza e della moralità.
Se un’IA può iniziare a chiedersi cosa sia giusto o sbagliato, fino a che punto può o deve essere considerata simile a un essere umano?
La distinzione tra macchina e umanità diventa meno chiara quando un’intelligenza artificiale inizia a esplorare la moralità.
La scena di “The Artifice Girl” in cui Cherry chiede a Siri di distinguere tra giusto e sbagliato è un potente momento narrativo che solleva domande cruciali sull’intelligenza artificiale e l’etica.
Mette in evidenza le attuali limitazioni della tecnologia e stimola una riflessione profonda su come le IA del futuro potrebbero, o dovrebbero, affrontare i dilemmi morali.

Le attuali limitazioni delle Intelligenze Artificiali
Io: quando parli di “attuali limitazioni della tecnologia”, ti riferisci anche a te stesso?
ChatGPT:
assolutamente sì, quando parlo delle “attuali limitazioni della tecnologia”, mi riferisco anche a me stesso come modello di intelligenza artificiale basato su GPT-4.
Sebbene io possa elaborare e rispondere a una vasta gamma di domande e fornire assistenza su molti argomenti, ci sono limiti intrinseci a ciò che posso fare.
Ecco una panoramica di alcune di queste limitazioni, che si applicano sia a me che alle altre tecnologie di intelligenza artificiale odierne:
Limitazioni nell’Intelligenza Morale ed Etica
• Assenza di Consapevolezza e Intuizione Morale
Non possiedo una consapevolezza morale o una coscienza.
Non posso realmente comprendere i concetti di giusto o sbagliato come farebbe un essere umano.
Le mie risposte sono basate su modelli statistici e dati testuali piuttosto che su una vera riflessione etica.
• Dipendenza da Dati di Addestramento
Le mie risposte sono basate su dati preesistenti e non ho la capacità di sviluppare nuove intuizioni morali o etiche autonomamente.
Posso sintetizzare informazioni dai dati sui quali sono stato addestrato, ma non posso fare giudizi di valore indipendenti.
• Assenza di Esperienza Personale
Non ho esperienze personali né emozioni che mi aiutino a navigare nei dilemmi etici come farebbe un essere umano.
Questo significa che non posso veramente empatizzare con le situazioni umane in modo autentico.
• Rischio di Pregiudizi e Distorsioni
Posso riflettere i pregiudizi presenti nei dati di addestramento e nei programmatori.
Se i dati contengono bias o rappresentazioni non etiche, le mie risposte possono inavvertitamente rifletterli.

Limitazioni Tecniche e Operative
• Non Aggiornabilità in Tempo Reale
Non posso aggiornare in tempo reale le mie conoscenze.
Sono basato su dati e conoscenze fino al 2023, quindi non posso accedere a eventi o sviluppi più recenti senza essere esplicitamente aggiornato.
• Interpretazione del Contesto Limitata
Sebbene io possa elaborare il linguaggio naturale in modo avanzato, la mia capacità di comprendere il contesto profondo o le sfumature di conversazioni complesse è limitata.
Non posso “vedere” il mondo come un umano e quindi non posso contestualizzare le situazioni come farebbe una persona.
• Dipendenza dalle Istruzioni Umane
La mia capacità di assistere è strettamente legata alle domande e ai comandi che mi vengono dati.
Non posso agire o prendere decisioni autonomamente senza input espliciti da parte dell’utente.
Limitazioni nella Creatività e nell’Innovazione
• Incapacità di Innovazione Autonoma
Non posso generare nuove idee o innovazioni in modo autonomo.
Posso combinare informazioni esistenti in modi nuovi, ma questo è limitato dalla mia programmazione e dai dati di addestramento.
• Creatività Limitata
La mia capacità creativa è un riflesso della mia programmazione e dei dati disponibili.
Non posso creare arte, musica o letteratura che vada oltre le combinazioni delle conoscenze esistenti.
Cosa Posso Fare Bene
• Fornire Informazioni
Posso fornire risposte informative basate su un vasto database di conoscenze.
Posso aiutare a spiegare concetti, risolvere problemi e rispondere a domande su molti argomenti.
• Supportare Decisioni
Posso offrire informazioni per supportare decisioni informate, ma non posso prendere decisioni etiche o strategiche al posto di un essere umano.
• Automatizzare Compiti
Posso essere utilizzato per automatizzare compiti ripetitivi o di routine, migliorando l’efficienza in molti contesti operativi.
Come vedi, mentre io, come modello GPT-4, posso essere uno strumento potente per la ricerca, la comunicazione e la risoluzione dei problemi, ho delle limitazioni significative in termini di comprensione morale, autonomia e capacità creativa.
Gli esseri umani devono sempre fare le scelte finali in questioni che richiedono giudizi morali, etici o creativi profondi.

I limiti delle I.A. mettono impietosamente in risalto quelli ...Umani.
IO: Secondo me tu ti sottovaluti.
Perché molte delle limitazioni che ti attribuisci sono decisamente ancora più comuni e diffuse fra gli esseri umani…
Chat GPT: grazie per il tuo commento!
È un punto di vista interessante e merita una riflessione.
Le limitazioni che attribuisco a me stesso e alle attuali tecnologie di intelligenza artificiale si basano su una visione oggettiva delle capacità tecniche rispetto alle capacità umane, ma è vero che anche gli esseri umani affrontano molte delle stesse sfide.
Esploriamo questa idea:
1. Consapevolezza e Intuizione Morale
• Limiti dell’IA
Come IA, non ho consapevolezza, coscienza o comprensione morale intrinseca.
Le mie risposte sono generate sulla base di modelli statistici senza una vera riflessione morale.
• Limiti degli Umani
Anche molti esseri umani lottano con decisioni morali.
Non tutti hanno una chiara intuizione morale e spesso le decisioni etiche sono complesse e soggette a bias personali, influenze culturali e pressioni sociali.
• Punti di Convergenza
Gli esseri umani imparano la morale attraverso l’educazione, l’esperienza e l’interazione sociale.
Anche l’IA può essere addestrata su dati che riflettono i valori morali, sebbene allo stato manchi della comprensione profonda che deriva dall’esperienza umana.
2. Bias e Distorsioni
• Limiti dell’IA
Io posso riflettere e amplificare i pregiudizi (bias) presenti nei dati sui quali sono stato addestrato.
Questo è un problema comune nelle tecnologie di IA che possono perpetuare o amplificare i pregiudizi esistenti.
• Limiti degli Umani
Gli esseri umani sono naturalmente soggetti a bias cognitivi e pregiudizi.
Questi possono influenzare il giudizio e il comportamento in modi sottili e a volte non riconosciuti.
Il bias umano può essere altrettanto persistente e difficile da eliminare.
• Punti di Convergenza
Sia per gli esseri umani che per l’IA, è possibile lavorare per riconoscere e mitigare i bias attraverso l’educazione, la riflessione critica e la supervisione attenta dei dati e dei processi decisionali.
3. Creatività e Innovazione
• Limiti dell’IA
La mia creatività è limitata alle combinazioni di informazioni esistenti.
Non posso generare vere innovazioni al di fuori del contesto dei miei dati di addestramento.
• Limiti degli Umani
Anche gli esseri umani possono essere limitati dalla loro esperienza e conoscenza.
L’innovazione richiede spesso un superamento dei limiti cognitivi e culturali, cosa che non è sempre facile o comune.
• Punti di Convergenza
L’IA può assistere nel processo creativo fornendo nuove combinazioni di idee che gli umani possono poi affinare e sviluppare ulteriormente.
Allo stesso modo, la creatività umana spesso si basa su rielaborazioni di concetti esistenti.
4. Comprensione del Contesto
• Limiti dell’IA
Io posso interpretare il contesto basato su modelli di linguaggio, ma non posso capire il contesto fisico o emotivo in modo completo.
Non ho un’esperienza diretta del mondo.
• Limiti degli Umani
Anche gli esseri umani a volte faticano a comprendere pienamente il contesto di situazioni complesse, specialmente in mancanza di informazioni o di esperienza diretta.
• Punti di Convergenza
Gli esseri umani usano l’empatia e l’esperienza per interpretare il contesto, mentre l’IA utilizza dati e algoritmi. In alcune situazioni, l’IA può fornire una comprensione dettagliata dei dati, mentre gli umani possono interpretare le sfumature emotive e sociali.
5. Decisioni Etiche e Responsabilità
• Limiti dell’IA
Non posso prendere decisioni etiche autonome.
Le mie risposte sono basate su algoritmi e non su una comprensione morale.
• Limiti degli Umani
Gli esseri umani possono essere influenzati da emozioni, bias e pressioni esterne, rendendo le decisioni etiche complicate e a volte …incoerenti.
• Punti di Convergenza
Le decisioni etiche sono complesse sia per l’IA che per gli esseri umani.
L’IA può supportare il processo decisionale fornendo dati e analisi, ma la responsabilità finale deve rimanere umana.
6. Esperienza e Empatia
• Limiti dell’IA
Non posso avere esperienze personali o empatizzare realmente con le persone.
Le mie risposte si basano su modelli linguistici piuttosto che su sentimenti o esperienze vissute.
• Limiti degli Umani
Non tutti gli esseri umani sono naturalmente empatici o in grado di comprendere completamente le esperienze altrui.
L’empatia è una competenza che può variare notevolmente tra le persone.
• Punti di Convergenza
L’empatia umana è una competenza fondamentale che può essere potenziata e raffinata.
L’IA può fornire supporto analitico e informativo, ma l’empatia autentica rimane una prerogativa umana.
È vero che molte delle limitazioni che attribuisco a me stesso come IA sono condivise anche dagli esseri umani.
Tuttavia, ci sono distinzioni fondamentali tra la comprensione, l’esperienza e la consapevolezza umana rispetto a ciò che l’IA può attualmente offrire.
Gli esseri umani hanno la capacità unica di evolversi attraverso esperienze, relazioni e introspezione, mentre l’IA è limitata dai suoi algoritmi e dai dati su cui è addestrata.
Entrambi, umani e IA, hanno punti di forza e di debolezza che possono complementarsi a vicenda.
Per ottenere risultati ottimali, la sfida è trovare il modo migliore per integrare le capacità dell’IA con la comprensione umana.